occhio-miope

Miopia

La visione scientifica della miopia

La miopia è tra i difetti visivi in maggiore percentuale nelle culture civilizzate. Alcune ricerche rilevano che entro 10 anni un terzo della popolazione mondiale sarà miope.

L’occhio miope ha un difetto di rifrazione della luce, ovvero il fuoco non arriva alla retina e si vede sfocato a distanza e bene da vicino. La distanza di messa a fuoco dipende dall’intensità del difetto; più la miopia aumenta e più si avvicina la capacità di messa a fuoco, viceversa, meno miopia si ha e più si allontana la messa a fuoco.

Il difetto di rifrazione si può avere per varie ragioni, le più classiche sono:
– occhio troppo lungo, diottrie in eccesso nel bulbo (lunghezza assiale in eccesso)
– diottrie in eccesso nel cristallino (cristallino più spesso o ciliare in spasmo)
– miopia corneale, diottrie in eccesso nella cornea (cornea più spessa)

La correzione della miopia viene indicata con segno negativo (-). Questa correzione negativa va a compensare l’eccesso di potere diottrico dell’occhio miope per recuperare i decimi.

La visione olistica della miopia

La muscolatura liscia è fortemente influenzata dai nostri stati d’animo, dalle nostre emozioni (la digestione che si blocca quando siamo in tensione, l’intestino rallenta le sue funzioni, a volte una palpebra trema, a volte anche le mani tremano quando l’individuo è soggetto a forti stati emotivi) e quindi la formazione della miopia sarebbe legata ad una tensione emozionale esercitata sui muscoli estrinseci dell’occhio che ne determinano l’allungamento.

I nostri muscoli manifestano nel fisico le nostre tensioni emotive e la miopia nella maggioranza dei casi è un aspetto di una situazione personale complessa in cui si associa una particolare tensione ai muscoli della zona cervicale, alle spalle, alla schiena, alle mascelle, e abitudini posturali particolari, come la tendenza ad incurvare le spalle soprattutto durante le attività sul vicino.

I profili psicologici parlano per i miopi di un maggior quoziente intellettivo, una maggiore introversione, più timidezza e maggiore ansia, anche se esistono anche miopi estroversi; a volte si confrontano con gli altri in modo aggressivo.

In ogni caso, pare che l’emozione bloccata a livello oculare sia per i miopi la paura e in particolare la paura del giudizio, la paura di essere inadeguati, ed ecco l’ansia, la timidezza, l’introversione in quanto paura di uscire allo scoperto, di mostrarsi, di essere visti, o, al contrario, la reazione che nega la paura e rende aggressivi. Infine, nei miopi si nota anche una mancanza di volonta incoscia – più o meno accentuata – di guardare il futuro.